Debutta su Netflix Motorvalley, una delle serie italiane più ambiziose degli ultimi anni, e lo fa correndo a tutta velocità dentro l’anima più autentica dell’Emilia-Romagna. Sei episodi carichi di adrenalina, girati nei territori simbolo della Motor Valley, che trasformano il Campionato Italiano Gran Turismo in molto più di uno sfondo: diventa linguaggio, identità, destino. Prodotta da Matteo Rovere per Groenlandia con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, la serie mette insieme azione, emozione e paesaggi iconici della Terra dei Motori, raccontando un mondo dove la velocità è cultura, lavoro, ossessione e, a volte, salvezza.
A guidare il racconto c’è un cast solido e magnetico: Luca Argentero, Giulia Michelini e la giovane rivelazione Caterina Forza. I loro personaggi vivono sospesi tra due universi che si attraggono e si respingono continuamente. Da un lato il rigore dello sport professionistico, il Gran Turismo con le sue regole ferree, la disciplina e la ricerca maniacale della performance. Dall’altro un sottobosco più ruvido e pericoloso, fatto di corse clandestine, scommesse, traffici illeciti e criminalità, dove correre non è una scelta ma un istinto primordiale, una necessità di sopravvivenza. Motorvalley nasce proprio dallo scontro tra queste due anime e le fa convivere in una narrazione tesa, viscerale, profondamente radicata nel territorio.
Arturo, Elena e Blu hanno perso quasi tutto, ma condividono un amore incrollabile per le auto e per l’adrenalina che scorre insieme alla benzina. Arturo, ex pilota leggendario, ha dovuto abbandonare le corse dopo un incidente che gli ha cambiato la vita; Elena, erede della potente scuderia Dionisi, cerca di riconquistare il proprio posto in un’impresa di famiglia ora controllata dal fratello; Blu è una diciottenne dal talento puro e dall’animo inquieto, attratta fatalmente dalla velocità. Tre solitudini che si incontrano, si scontrano e si alleano con un obiettivo comune: vincere la gara più difficile, in pista e fuori. Il Campionato Italiano GT diventa così il teatro di un viaggio umano prima ancora che sportivo, dove ogni curva mette alla prova ambizioni, paure e legami.
Girata anche dietro le quinte del vero campionato, Motorvalley restituisce tutta la potenza visiva e simbolica della Romagna e dell’Emilia, terre dove il rombo dei motori è parte del paesaggio quanto le colline, i circuiti e le officine. Una serie che parla di corse, ma soprattutto di appartenenza, identità e riscatto, e che invita lo spettatore a scoprire – o riscoprire – una regione dove la velocità non è solo spettacolo, ma una vera e propria ragione di vita.