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Alla ricerca del ramo perduto del Po

Un viaggio di scoperta lungo il corso del fiume da Colorno alla foce di Goro

Itinerario: Parma (0 km), Colorno (16 km), Brescello (51 km), Gualtieri (63 km), San Benedetto Po (111 km), Ostiglia(132 km), Stellata (185 km), Ferrara (225 km), Ro (255 km), Ariano nel Polesine (290 km), Mesola (304 km), Goro (325 km), foce del Po di Goro (337 km), Volano (386 km), Comacchio (409 km), Casal Borsetti (460 km), Ravenna (477 km)

 

È un viaggio che segue la sponda destra del Grande fiume Po. Da Parma a Colorno con la sua reggia, seguendo il corso sinuoso del fiume si incontrano piccoli e grandi borghi che diedero i natali a illustri letterati e artisti: Brescello con Guareschi, Gualtieri con Ligabue fino a Ferrara, capitale del Rinascimento, un tempo città di fiume

Gli argini che, dove possibile, si seguono nella discesa verso il mare raccontano una storia lontana di un rapporto mai scontato d’affetto e timore tra il Grande fiume e la sua gente. Un’infinita via d’acqua su cui, fin dall’antichità, scendevano o risalivano col proprio carico navi e merci per far la fortuna di uomini e città. 

Ed ecco Mesola, che annuncia la fine della corsa nata sul Monviso, per giungere seguendo il corso del ramo più a meridione del Grande fiume, a Goro e Gorino, dove su un ponte di barche si può attraversare il fiume in un paesaggio fuori dal tempo. Uno spettacolo, poi, è la scoperta del territorio del Parco del Delta del Po, con l’Abbazia di Pomposa, la magia di Comacchio e l’incanto delle Valli, fino all’antico letto del Po di Primaro su cui oggi corrono fino al mare le acque del Reno.


 

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Ultimo aggiornamento 06/10/2021
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