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Menù di Natale in Romagna

Dal primo al dolce, un viaggio fra i piatti della tradizione natalizia in Romagna

In Romagna il Natale e le feste natalizie in genere sono una buona occasione per riconfermare il legame con la tradizione gastronomica regionale.

Nell’atmosfera calda delle luci natalizie, uno alla volta arrivano in tavola i piatti del menù tipico, spesso preparato dalla reggitrice della casa e della cucina, chiamata in dialetto arzdora/azdora.


Primi piatti

Tra i primi più diffusi nel periodo di Natale in Romagna ci sono indubbiamente i cappelletti con ripieno di formaggio e conditi con il ragù o ripieni di carne e da gustare in brodo. A Ferrara l'alternativa è il cappellaccio di zucca, condito con ragù o burro e salvia.


Secondi

Se la pasta fresca all’uovo ripiena è la protagonista dei primi, i secondi della tradizione emiliano-romagnola sono capitanati dal bollito, un misto di carni servite con vari tipi di salse.

Si va dalla salsa di Ravenna, con melanzane, alici e capperi, fino all’abbinamento agrodolce con la mostarda. Non può certo mancare il cotechino mentre nel ferrarese è d'obbligo un assaggio della pregiata salamina da sugo.


Dolci

Al culmine del pasto, quando ormai si è giunti al limite della sazietà, ecco che si passa al dolce.

Come in tante regioni d’Italia, nel menù di Natale della Romagna non può mancare il classico panettone; esistono però anche molte ricette tipiche, dai sapori forti e gustosi.

Pensiamo ad esempio al Pampepato ferrarese ricoperto di cioccolato, che si distinguono da altri dolci natalizi per le loro ricette ricche di ingredienti e cariche di gusto. Giocate e scherzate in famiglia, soprattutto con i bambini, ma non dimenticate, tra una battuta ed una barzelletta, di mettere a tavola la ciambella con cui fare la zuppetta nell'Albana.

Ultimo aggiornamento 08/10/2021
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